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Misteriosa ed affascinante la Tanzania fu meta prediletta nel corso dell’Ottocento dei grandi esploratori inglesi alla ricerca delle sorgenti del Nilo come Henry Stanley e David Livingstone e ancora oggi, a distanza di secoli, incanta per i suoi paesaggi e una varietà faunistica tra le più ampie della Terra.
Perché visitare la Tanzania

Stato dell’Africa orientale, deve il suo nome alla fusione di “Tanganica” e “Zanzibar”, adottata quando i due territori furono uniti nel 1964. Misteriosa ed affascinante la Tanzania fu meta prediletta nel corso dell’Ottocento dei grandi esploratori inglesi alla ricerca delle sorgenti del Nilo come Henry Stanley e David Livingstone e ancora oggi, a distanza di secoli, incanta per i suoi paesaggi e una varietà faunistica tra le più ampie della Terra. Prevalentemente montuosa nel nord-est, dove si trova il Monte Kilimanjaro, la vetta più alta dell’Africa, la Tanzania è ricca di parchi e riserve naturali, tra cui spiccano il famoso Cratere di Ngorongoro e il Parco Nazionale del Serengeti. A nord e a ovest si estende la regione dei Grandi Laghi con il Lago Vittoria, il Tanganica e il Malawi, mentre la costa orientale, calda e umida, si affaccia sull’Oceano Indiano e di fronte ad essa si trova l’arcipelago di Zanzibar, molto amata dai turisti per le sue spiagge.

Informazioni utili

Clima: la stagione delle piogge va di norma da metà febbraio a maggio, quella delle piccole piogge tra novembre e dicembre; lungo la costa le temperature sono elevate nei mesi da novembre ad aprile mentre restano gradevoli da maggio a settembre
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Quando andare: la Tanzania si trova nell’emisfero australe, dunque le stagioni sono opposte rispetto all’Italia. Il periodo migliore per visitare la Tanzania va da gennaio a febbraio quando il clima è secco, se si sta pensando però di visitare il Serengeti o di effettuare dei safari meglio optare per fine marzo

Cosa mettere in valigia: meglio scegliere un abbigliamento sportivo comodo, camice e pantaloni di lino, cappello leggero, foulard, occhiali da sole e creme solari, scarpe da escursionismo, costume da bagno e una leggera giacca a vento; da non dimenticare un repellente contro le zanzare; adattatore universale per la corrente elettrica
Passaporto: necessario e con almeno 6 mesi di validità residua dall’ingresso
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Visto d’ingresso: necessario, sia per motivi turistici che per affari, da richiedere prima della partenza presso l’Ambasciata della Tanzania a Roma o il Consolato Onorario a Milano. Il modulo di richiesta deve essere scaricato dal sito web http://www.embassyoftanzaniarome.info/ e l’importo relativo deve essere pagato direttamente on-line. Coloro che non potessero richiedere il visto turistico in Italia, possono ottenerlo anche all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzani (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar)
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Vaccinazioni: nessuna obbligatoria, previo parere medico è consigliata l’antimalarica insieme a quelle contro difterite e tetano, febbre gialla, epatite virale A, epatite virale B e febbre tifoide
Distanza dall’Italia: la Tanzania è raggiungibile dall’Italia in aereo. La durata del volo da Milano o da Roma è di 14 ore circa con uno scalo
Fuso orario: +2h rispetto all’Italia; +1h quando in Italia vige l’ora legale
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Capitale:
Dodoma
Moneta:
Scellino della Tanzania (TZS)
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