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L’India è spesso considerata nell’immaginario collettivo come un universo a parte fatto di tradizioni antiche, spiritualità e pacifismo. Nonostante la forte spinta economica degli ultimi anni e ritmi di crescita vertiginosi, l’India resta ancora un paese dagli alti livelli di povertà, malnutrizione e analfabetismo oltre che di forti contrasti.
Perché visitare l’India

Stato dell’Asia meridionale, al secondo posto al mondo per densità di popolazione (oltre un miliardo di individui), l’India è spesso considerata nell’immaginario collettivo come un universo a parte fatto di tradizioni antiche, spiritualità e pacifismo. La religione e gli dei sono infatti onnipresenti nella vita di ogni giorno, dettandone i ritmi e sancendone status e ordine. Dalla storia antica, vide l’alternarsi regni, sultanati e Imperi, tra cui Maurya, Moghul cui si deve si deve la più grande dominazione islamica, la splendida Agra e il Taj Mahal e Maratha. Colonia inglese, raggiunse l’indipendenza solo nel 1947, dopo un ventennio di resistenza non violenta del Mahatma Gandhi. Nonostante la forte spinta economica degli ultimi anni e ritmi di crescita vertiginosi, l’India resta ancora un paese dagli alti livelli di povertà, malnutrizione e analfabetismo oltre che di forti contrasti. Un territorio ampio che si estende dalle alture Himalayane alle vaste pianure del Gange, fino ad arrivare all’Oceano indiano, che abbraccia le lunghe spiagge di Goa, le foreste tropicali del Kerala, il deserto del Rajasthan e le acque turchesi delle Andamane.
Da non perdere 
Jaipur, la “città rosa” per il colore delle sue costruzioni e la capitale, New Delhi, con il Red Fort, la Moschea di Fatehpuri e quella di Jami Masijd, la più grande del paese, i bazar, le bancarelle, i templi, l’odore di sandalo e di incensi, le vie affollate e trafficate, il turbinio di colori e i sapori speziati.

Informazioni utili

Clima: tropicale e subtropicale, con temperature estive che raggiungono i 48°C. La stagione calda va da febbraio a maggio, quella dei monsoni va da maggio a settembre, la più fresca da ottobre in poi

Quando andare: i mesi migliori per visitare l’India vanno da ottobre a marzo; per le regioni del nord-ovest e quelle himalayane, invece, meglio scegliere il periodo tra maggio e settembre

Cosa mettere in valigia: abbigliamento comodo e pratico con camicie sportive e scarpe confortevoli, occhiali da sole, cappello e giacca a vento, un foulard per coprirsi naso e bocca dalla polvere durante i tragitti; un repellente contro le zanzare; adattatore universale per la corrente elettrica

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo

Visto d’ingresso: necessario. Il modulo di richiesta visto va compilato esclusivamente online

Vaccinazioni: nessuna obbligatoria. Su parere medico si consigliano quelle contro: la difterite, l’epatite A e B, il tifo, la tubercolosi, la polio e il richiamo antitetanico e, particolarmente per chi viaggia durante la stagione calda e soggiorna in zone rurali, la meningite e l’encefalite giapponese

Distanza dall’Italia: l’India è raggiungibile dall’Italia in aereo. La durata del volo è di 11 ore circa, con uno scalo

Fuso orario: + 4,30 ore rispetto all’Italia, + 3,30 quando in Italia vige l’ora legale

Capitale:
New Delhi
Moneta:
Rupia indiana (INR)
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